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La
manutenzione della shinai è un punto fondamentale della pratica; la
cura delle armi preserva i praticanti da possibili incidenti anche
gravi se non mortali; i pochi cenni che riportiamo vogliono essere una
traccia per chi si trova per le prime volte alle prese con queste operazioni.
All'inizio la manutenzione può sembrare lunga o difficile o addirittura
noiosa, la pratica ci velocizza e ci fa capire che il rispetto, per i
nostri compagni e per noi stessi, può partire anche dalla cura che
mettiamo nella nostra preparazione a keiko.
TAKEOMI
Il takeomi (l'insieme dei quattro take) viene normalmente
fornito dai produttori con gli spigoli vivi dati dal taglio meccanico
longitudinale del bambù; prima dell'utilizzo della shinai questi
spigoli (vedi sezione) vanno smussati per favorire la deformazione
della spada al momento dell'impatto e il naturale scorrimento tra i
take.
Degli spigoli acuminati impediscono il movimento degli elementi e
rendono gli stessi più rigidi e scheggiabili. Una piccola scheggiatura
può rapidamente portare ad un grosso danno nel take che deve essere
sostituito.
Un'ispezione dello stato dei take deve essere effettuata prima di ogni
allenamento, e la riparazione deve essere tempestiva; ricordiamo che la
shinai è "un bene di consumo" e come tale deve essere,
all'occorrenza, senza indugio sostituita.
Inoltre ricordiamoci che il bambù, come legno, continua sempre a
risentire delle condizioni di umidità presenti nell'atmosfera; ha
bisogno di essere tenuto possibilmente in un'atmosfera umida e di
evitare situazioni che portino ad un rapido essicamento, quindi
dobbiamo tenere le nostre shinai lontane da fonti di calore (stufe,
caloriferi), ma anche evitare di lasciare, per esempio, le armi in
macchina in estate. Addirittura una volta all'anno (o semestralmente
per i più diligenti) i take possono essere messi a bagno per circa 24
ore per mantenere la loro flessibilità

KISSAKI
Il kissaki, la punta della shinai, presenta un gommino interno,
il sakigomu, che riempie lo spazio lasciato vuoto dai take e un
puntale esterno in pelle, sakigawa, che li ricopre e li tiene uniti.
Come nel caso dei take anche la cura degli elementi in pelle deve
essere continua; se quando si smonta la shinai si trova il sakigomu
rotto, questo si deve immediatamente sostituire; la sakigawa ha il
compito di impedire una accidentale fuoriuscita delle punte dei take,
quindi se osservandola si riesce a vedere il sakigomu sottostante o se
si trovano degli strappi nella pelle è da sostituire.
Un altro punto di usura della sakigawa si trova nell'allacciatura dello
tzuru; dobbiamo prestare molta attenzione a questo punto in quanto
un'eventuale cedimento dello tzuru lascerebbe liberi i take con
possibili gravi conseguenze.
TZUKAGAWA
Per la tzukagawa, la copertura in pelle della tzuka,
l'impugnatura della shinai, valgono le raccomandazioni fatte per la sakigawa;
nel momento in cui sorgono lacerazioni o strappi nella pelle o
nell'allacciatura dello tzuru il pezzo è, se possibile, da riparare o
da cambiare immediatamente.
Un punto di controllo particolare è la tzukagashira il fondo
dell'impugnatura dove le tensioni date dai take e dal cordino si
sommano. (In prossimità di questo punto, internamente, si trova il chigiri
un inserto di metallo incastrato nei take per limitarne il movimento.)
Infine va ricordato che anche l'abitudine di togliere dopo ogni sessione
d'allenamento tzuba e tzubadome aiuta la tzukagawa a non sopportare
ulteriori e inutili sollecitazioni che potrebbero tagliare la pelle
TZURU
Lo tzuru è il cordino che unisce tutti gli elementi del nostro
shinai; deve mantenere la giusta tensione per impedire un accidentale
fuoriuscita della sakigawa dalla sua sede; quando la tensione è
insufficiente (e con una pratica intensa avviene molto spesso) deve
essere sciolto e riteso.
Il primo punto particolare nello tzuru è la legatura della sakigawa; in
alcune shinai lo tzru viene passato dietro la sakigawa ma in questo
modo lo tzuru viene spesso a trovarsi nel punto di contatto del colpo
(specialmente con i men "corti" che finiscono invariabilmente
sul men-gane) con un conseguente sfilacciamento dello stesso; meglio
passarlo solamente nelle apposite sedi fidando nella robustezza della
pelle della sakigawa.
Per legare lo tzuru sarebbe abbastanza un doppio nodo che però risulta
difficoltoso da sciogliere velocemente, per cui sarebbe meglio
utilizzare una "gassa" (come nello schema sotto) che chiude
il cordino senza strozzarlo

L'altro punto focale della legatura dello
tzuru è naturalmente l'aggancio alla tzukagawa.
Anche per creare il cappio di tensione si possono utilizzare vari nodi;
personalmente preferisco un nodo scorsoio (che però con la tensione
chiude lo tzuru) o meglio ancora la stessa gassa utilizzata per legare
la sakigawa (facile da sciogliere); importante è che il cappio non
possa arrivare al ponte in pelle della tzukagawa per poter tendere
liberamente lo tzuru.

NAKAYUI
Il nakayui è costantemente da controllare in quanto la sua
funzione è di impedire un'eventuale apertura "a fiore" dei
take, soprattutto nei colpi come mune o tsuki, ma anche nei contrasti
accidentali della pratica. Deve comunque sopportare e contribuire alle
normali deformazioni della shinai e per questo non deve essere
eccessivamente serrato, ma non deve comunque muoversi dalla sua
posizione (a questo proposito si può fare un nodino sullo tzuru dove
dev'essere legato)

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